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Rumba è un
termine che sta ad indicare nel continente latino più musiche e balli. Non
quindi un ballo unico, come uno potrebbe teorizzare. Nella famiglia della
Rumba infatti vanno catalogati balli diversificati. Quindi ci troviamo di
fronte a danze diversissime fra loro, classificabili tuttavia in tre
grandi classi : YAMBU' - GUAGUANCO' - COLUMBIA. Per capire la Rumba è
necessario partire dall'idea che questi balli nascono come imitazione
delle azioni della quotidianità, trasdotte in movimenti musicalizzati.
Appartengono allo stile Yambù i balli a cadenza medio lenta, di genere
romanticheggiante e melodico. Ma quelle che interessano maggiormente i
salseri sono le famiglie del Guagnancò e della Columbia. Infatti notiamo
l'equazione :
Guaguancò > Son
Cubano > Salsa cubana
Columbia >
Bomba > Salsa portoricana
Il GUAGUANCO' è
un tipo di Rumba (su clave 2/3) in cui viene eseguita una sfrenata
pantomima delle movenze sessuali attraverso l'uso di azioni dei fianchi (
c.d. Vacunao ). Veniva ballato in gruppo o coppia staccata. La COLUMBIA è
una tipica Rumba dove gli uomini si esibivano in esasperati virtuosismi di
piedi e gambe con cui si sfidavano fra loro, ritmando la cadenza delle
percussioni.
Il SON è un
ballo a cadenza medio lenta ( di cui una nota variante fu la "GUARACHA"
di cui fu interprete Celia Cruz, la "GUAJIRA" è ballata nelle zone rurali
, il "CHANGUI" è una primeva forma di Son ) eseguito in coppia e tipico di
Cuba. Anche negli Usa, già dai primi anni '30 si era diffuso il Son in una
versione lenta che popolarmente veniva chiamata Rumba "square" perchè
danzata in quadrato.
La BOMBA è un
ballo tipico delle zone rurali di Porto Rico ( Loiza Aldea, Ponce,
Mayaguez ) eseguito con vivaci giochi di piedi e di gambe da parte dei
bailadores. E' quindi facilmente intuibile come la Salsa Portoricana abbia
conservato una fortissima tradizione rumbera, visibile attraverso un
estensivo uso dei c.d. "pasitos", azioni staccate in cui i ballerini
interpretano la ritmica e sottolineano i passaggi melodici attraverso
l'uso di azioni di piedi e gambe, derivate proprio dalla Bomba e dalla
Columbia. Anzi questo modo di ballare è il nucleo centrale del ballo, la
vera tradizione locale, cui sono poi state aggiunte delle coreografie in
coppia derivate dal Mambo. Nella salsa cubana, invece, la prevalenza
(specialmente per le donne) è rimasta presente con azioni corporee molto
eclatanti di pura derivazione dal Guagnancò (movimenti di bacino, spalle,
fianchi) che gli spagnoli definirono con il termine di "Rumbear" da cui
rumberas e rumberos, donne e uomini che ballano in un certo modo. Perciò
come si vede, la Rumba esercita tutt'ora una pressione fortissima sui
ballerini locali, che intramezzano costantemente il loro ballo con azioni
"tipiche" che conferiscono "sabor" al ballo rendendolo vivo e variegato.
Dal Son al
Mambo. Cuba > New York
La nascita del
mambo come genere musicale è, senza ombra di dubbio, da addebitarsi a
musicisti cubani. Per quanto riguarda il Mambo inteso come ballo,
tuttavia, il discorso si amplia. Agli inizi del '900 un nuovo ritmo e tipo
di ballo irrompe sulla scena cubana: dalle zone rurali ad oriente
(Santiago de Cuba in particolare) la musica definita Son e il conseguente
ballo (mix di influenze ispaniche e ritmi afro ma molto meno appariscente)
invadono l'isola entrando di prepotenza anche nelle zone urbane
dell'Avana.
Questo tipo di
musica si evolve in breve nella versione c.d. montuno ( in clave 2/3 in
cui viene introdotto il coro che duetta con il cantante, prima inesistente
nel Son ) ma, come ballo, rimane confinato alle classi meno abbienti,
mentre la ricca borghesia dell'Avana, danza al ritmo dell'elegante Danzòn,
evoluzione in coppia della Contra-danza francese. Tutto questo fino al
1938, allorchè un musicista cubano, dell'Orchestra di Antonio Arcano
Arsenio Rodriguez, non fuse insieme elementi tipici del Son e del Danzòn
con un tipo di musica molto vivace di derivazione religiosa (usata cioè
nelle pratiche religiose Voodoo e della Santeria locale, chiamata Mambo,
ovvero "strumento per conversare con gli dei"). Ne nacque il c.d. "Danzòn
en nuevo ritmo" o, come fu ribattezzato per brevità Mambo. Nel 1943 al
Tropicana Night dell'Avana il Mambo fece la sua comparsa anche come ballo.
Tuttavia il mambo dell'epoca risentiva enormemente delle influenze locali
folkloriche ed era cosa ben diversa da quello che conosciamo oggi.
Infatti la
creazione di un ballo da Social Club avvenne nel momento in cui il Mambo
divenne un fenomeno musicale in Messico per opera di Perez Prado e poi
negli USA (New York) per opera di tre musicisti : Machito (cubano Frank
Grillo), Tito Rodriguez e Tito Puente (portoricani). Furono le notti
niuiorchesi del Palladium Ballroom (la mitica sala dedicata proprio al
mambo) a far esplodere il Mambo come "il ballo di moda" e quindi a crearne
l'identità; che tutt'oggi portiamo avanti, diffusasi poi in tutto il mondo
(Cuba compresa). Resta tuttavia una domanda chiave : cosa portò alla
trasformazione del ballo dal Son/Danzòn (con tipico passo base orizzontale
e sviluppo del ballo circolare) al Mambo, passo base e costruzione del
ballo verticalizzata? Balli ben differenti fra loro... La risposta è la
velocità della musica, che nel Mambo divenne notevolmente più elevata. I
ballerini si resero conto da soli che su musiche così veloci un ballo in
forma circolare diventava ineseguibile se non a prezzo di grande fatica. E
cominciarono a storpiare il passo base laterale del Son, movendo invece
più semplicemente avanti e indietro. |
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