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Uno degli
argomenti più interessanti e complessi nell'ambito del ballo sociale nelle
sale latine, è quello inerente il "linguaggio del corpo" che si propone
come una vera e propria "cultura" ed è strettamente connesso con il tema
della "comunicazione fra i partners". Il corpo infatti, per il bailador
latino, è il miglior strumento di comunicazione perchè racchiude in un
proprio vocabolario afonico, fatto di movenze basali, di emozioni in grado
di raggiungere il livello di ricezione più profondo di ognuno, scavalcando
il filtro operato dalla mente.
Se balliamo
Salsa, Merengue o Bachata usando il corpo per esprimere la musica, anzichè
troppe asettiche figure, la comunicazione con il/la nostro/a partner
diviene diretta, immediata. Senza bisogno di parole, di ipereccessi
coreografici, di complicanze pseudo tecniche. Assorbire la musica con il
corpo, trasformandola in movimento, anziché pensare a passi o complesse
figure, rende i balli del Caribe quello che realmente sono: espressioni di
un ritmo insito nella natura stessa che fluisce libero da preconcetti e
che noi abbiamo la possibilità di esprimere attraverso la gioia del ballo,
con grande miglioramento anche dei rapporti interpersonali per le persone
che si ritrovano a ballare in sala.
E' il corpo che
muovendosi in un certo modo comunica desiderio, che sprigiona sensualità,
che esprime quello che siamo e quello che vorremmo essere. La nostra
cultura occidentale tende ad irrigidire il corpo, a nasconderlo dentro gli
abiti per annullarne il più possibile le potenzialità di comunicazione,
perchè lo reputa uno strumento potenzialmente pericoloso.
Il corpo infatti comunica con le sue movenze desideri ed emozioni
profonde. Il corpo non sa mentire. Dice quello che sente realmente, senza
falsi diaframmi. |
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