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"L'unica salsa
che conosco è quella di pomodoro ! Io suono Mambo ...." A parlare è Tito
Puente "The mambo King". Egli riassume in poche brevi parole lo spirito
che si respira nei nightclub di Broadway. La Grande Mela infatti già da
più di 40 anni muove al ritmo del Mambo. Ed i dancers di New York ballano,
infatti, mambo, anche se oggi salsa è una parola di moda e la musica
salsera stessa ha oramai espresso collaudati binari compositivi. Salsa
"nightclub style" o mambosalsa come alcuni chiamano lo stile dei
niuiorycans (i portoricani figli di emigrati inurbati in N.Y.), sempre di
mambo si tratta. Questo ballo infatti, offre infinite possibilità
coreografiche e ritmiche, che i dancers sfruttano a pieno con intricate,
veloci ed aggressive coreografie dove il mambo incontra e si confonde con
il jazz modern dance, la danza afro cubana ed il moderno funky
metropolitano, per originare il miscuglio più esplosivo, divertente e
variopinto che mente possa immaginare.
Eseguito normalmente sulla base del vecchio ma sempre valido "mambo
tipico", il n.y. style ha trovato come leader indiscusso il portoricano
Eddie Torres, capostipite fondatore di questo stile oramai diffuso in
tutto il mondo.
Caratteristica
fondamentale del mambo n.y. style è la marcatura dell'1 musicale da fermo
e successiva entrata (break) sul 2 della musica da perte sia dell'uomo che
della donna. Si balla infatti sulla clave 2/3 ma l'uomo parte andando
indietro e la donna la contrario avanti. Tipiche del n.y. style sono le
coreografie "in linea verticale", intramezzate da velocissime piroette
multiple da parte della donna. Questo ballo è essenzialmente formato da
sequenze di "figure", alle volte anche molto complesse, cui i dancers
aggiungono divertenti open shines (momenti in cui i ballerini eseguono
delle azioni "a solo" staccati fra di loro). |
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